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Database

TITLE OF DOCUMENT:

Nè vittime nè prepotenti. Una proposta didattica di contrasto al bullismo

NAME OF AUTHOR(S):

Iannacone N.

NAME OF PUBLISHER:

La meridiana

LANGUAGE OF DOCUMENT:

Italian

LANGUAGE OF THE REVIEW:

Italian

KEYWORDS:

Prevenzione – autoconsapevolezza - gioco di ruolo – strategie – comportamento animale

DOCUMENT TYPOLOGY:

Book

TARGET GROUP OF PUBLICATION:

Teachers.

SIZE OF THE PUBLICATION:

21 - 100 pages

DESCRIPTION OF CONTENTS:

Il testo si presenta diviso in tre sezioni: la prima tratta del fenomeno del bullismo in relazione ai moderni modelli di riferimento sociale e rispetto la conduzione di un gruppo-classe. La seconda parte presenta una serie di attività pratiche partendo dall’autoconsapevolezza di sé, attraverso giochi e discussioni di di gruppo, per elaborare e confrontare modelli di relazione e di contesto sociale.La terza parte infine presenta una serie di strumenti allegati, necessari per l’attuazione delle pratiche di prevenzione: le carte degli animali, gli indicatori e le caratteristiche della vittima e del bullo, FAQ. L’autore ha iniziato ad occuparsi di bullismo, collaborando alla traduzione e all’adattamento italiano della mostra “Bulli e bulle. Né vittime né prepotenti”, nell’ambito del Progetto Bambino Urbano del Comune di Milano. La mostra è stata una delle prime iniziative a livello nazionale, che ha posto l’accento sull’intervento preventivo e sull’attivazione del gruppo-classe (gli spettatori), connettendosi con l’orientamento psico-socio-educativo che introduceva e rafforzava nella scuola l’apprendimento delle abilità socio-affettive della comunicazione. Questa proposta editoriale parte da tale esperienza in quanto ritiene possibile trasferire nel contesto scolastico lo scenario di gioco utile per il raggiungimento di tre importanti obiettivi per l’apprendimento delle abilità sociali e affettive:- imparare a conoscere le caratteristiche e le regole della comunicazione;- Saper attivare un processo di autovalutazione, assegnandosi la caratteristica prevalente;- Essere consapevoli di come tali caratteristiche si collocano all’interno di specifici contesti e di come, al variare di questi, si modella anche il proprio comportamento.Il testo vuole essere uno strumento che arricchirà la “valigiia degli attrezzi”, che gli insegnanti hanno a disposizione, per affrontare il tema delle prepotenze in ambito scolastico o meglio ancora per strutturare ulteriormente, anche attraverso il gioco, la proposta didattica curriculare di sviluppo delle abilità socio affettive e in generale delle life skills, non solo per interventi preventivi, ma per la promozione del benessere a scuola.

REVIEWER’S COMMENTS ON THE DOCUMENT:

A proposito di bullismo, sono in molti a ripeterlo: "C'è sempre stato". Sì, forse, sarà anche vero. Ma non per questo le ferite del bullismo sono meno gravi. Semplicemente, oggi abbiamo più consapevolezza. Ed è positivo. Ben venga, dunque, l'attenzione al fenomeno. Purché non tutto divenga "bullismo". Sapere che cosa significhi e in che modo si possa prevenire richiede conoscenze e capacità specifiche che costringono a uscire dai luoghi comuni. Ad esempio, occorre acquisire abilità socio-affettive e in generale delle life skills, non solo per interventi preventivi, ma per la promozione del benessere a scuola. Ecco, allora questo libro. Il percorso si snoda mediante le caratteristiche di 10 animali, per offrire a bambini e ragazzi la possibilità di sperimentare le proprie competenze sociali e le abilità di comunicazione con se stessi e con gli altri, in situazioni che riproducono le principali modalità di interazione fra le persone. Ad ogni animale corrisponde una specifica abilità socio-affettiva, che dovrà essere sperimentata ed esplorata. Come uno strumento da inserire nella "valigia" degli insegnanti, questa proposta è utile non solo per affrontare il tema delle prepotenze in ambito scolastico, ma anche per constatare le enormi potenzialità del gioco nella conoscenza dei mondi emozionali più complessi. Come quelli di un bullo e della sua vittima, appunto.

NAME OF THE REVIEWING ORGANISATION:

don Milani

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