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Database

TITLE OF DOCUMENT:

L'ospite inquietante

NAME OF AUTHOR(S):

Galimberti U.

NAME OF PUBLISHER:

Feltrinelli

LANGUAGE OF DOCUMENT:

Italian

LANGUAGE OF THE REVIEW:

Italian

KEYWORDS:

Ospite inquietante – nichilismo – società del consumismo – instabilità – gioia interiore

DOCUMENT TYPOLOGY:

Book

TARGET GROUP OF PUBLICATION:

Parents, Teachers, School Directors.

SIZE OF THE PUBLICATION:

Over 100 pages

DESCRIPTION OF CONTENTS:

Oggi i giovani stanno male, dice Galimberti, non per le crisi esistenziali ma perché tra di loro si aggira un ospite inquietante, il nichilismo, che “penetra nei loro sentimenti, confonde i loro pensieri, cancella prospettive e orizzonti, fiacca la loro anima, intristisce le passioni rendendole esangui”. Sull'orma di Nietzsche alla domanda: che cosa significa nichilismo?, rispondiamo che i valori supremi perdono ogni valore. Come ci si è arrivati? Galimberti in brevi capitoli descrive la nascita e la presenza di quest'ospite inquietante nella cultura e nella civiltà occidentali. Il filosofo e psicoanalista argentino Miguel Benasayag e lo psichiatra infantile e dell'adolescenza Gérard Schmit nella loro opera “L'epoca delle passioni tristi” hanno analizzato le ricadute del nichilismo sulla condizione giovanile. Essi si sono accorti che per gran parte delle persone esaminate le sofferenze non avevano una vera e propria origine psicologica, ma “riflettevano la tristezza diffusa che caratterizza la nostra società contemporanea, percorsa da un sentimento permanente di insicurezza e di precarietà”. Il futuro non è più percepito come promessa ma come minaccia. Da ciò la crisi che attacca i fondamenti stessi della nostra civiltà. Sono crollate la visione ottimistica del mondo, la convinzione che la storia dell'umanità è una storia di progresso e di salvezza. Inquinamenti, disuguaglianze sociali, disastri economici, nuove malattie, esplosioni di violenza, intolleranze e razzismo, radicamento di egoismi, speculazioni selvagge, pratica abituale della guerra hanno fatto precipitare il mondo in una “casualità senza direzione e orientamento”.Venuta meno la promessa di un futuro, la perdita di autorità, il rapporto paritario, hanno lasciato i giovani soli di fronte alle loro pulsioni e alle loro ansie. L'identità, un bisogno assoluto per ciascuno di noi, si costruisce attraverso il riconoscimento dell'altro. Se questo manca, se famiglia e scuola sono assenti, resta la strada con le sue lusinghe di sesso, alcool, droga, nel parossismo di una musica sparata e di una velocità elettrizzante. Le conseguenze sono la rimozione del reale per l'incapacità di affrontarlo o la frustrazione che spinge verso il divertimento. Il rifugio nel sesso e nella droga è il rimedio per chi non è stato accettato nella realtà a causa dei mancati riconoscimenti. Galimberti dice: “I giovani cercano i divertimenti perché non sanno gioire. Ma la gioia è soprattutto gioia di sé, quindi identità riconosciuta, realtà accettata, frustrazione superata, rimozione ridotta al minimo”.Prosegue nella sua analisi degli altri fattori caratterizzanti la condizione dei giovani: l'analfabetismo emotivo, l'inaridimento dei sentimenti, il deserto emotivo, la mancanza di forza d'animo; e poi la pubblicizzazione dell'intimità, la seduzione della droga, con riferimenti alle varie specificità: eroina, ecstasy, cocaina, il gesto omicida e quello suicida, l'angoscia, la maledizione e l'insensatezza nichiliste.

REVIEWER’S COMMENTS ON THE DOCUMENT:

Analizza condotte giovanili tipiche, dalla frequentezione delle discoteche, all'uso di droghe, fino ad arrivare a fenomeni più marginali. Sullo sfondo il denominatore comune della incapacità della famiglia e della scuola nel farsi interpreti e comunicatori dei sentimenti dei ragazzi. Chiaro nella ricezione dei messaggi, offre anche spunti originali sulla causa scatenante di talune condotte (la droga come sprigionamento di energia e non come desiderio di colmare un vuoto), il tutto è “costruito” sulla filosofia di Nietzsche, trascurando in maniera evidente una disciplina della filosofia morale quale è l’Etica, ma in questo calderone ci sono anche i mass media che si pongono come primo obbiettivo l’incremento del “consumo”, tenendo in scarsa considerazione l’Etica e la morale. In tutto il libro si parla del fenomeno del Nichilismo che ha aggredito i giovani, ma non si parla di quei giovani che invece hanno dato e danno significativi contributi alla società.

NAME OF THE REVIEWING ORGANISATION:

Don Milani

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