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Database

TITLE OF DOCUMENT:

Bullismo, la scuola come un set “Noi, violenti per diventare famosi”

NAME OF AUTHOR(S):

Smargiassi M.

NAME OF PUBLISHER:

Gruppo Editoriale L'Espresso

LANGUAGE OF DOCUMENT:

Italian

LANGUAGE OF THE REVIEW:

Italian

KEYWORDS:

Carnefice - vittima – tecnologia - fama / celebrità - eclissi degli adulti

DOCUMENT TYPOLOGY:

Newspaper / Magazine article

DESCRIPTION OF CONTENTS:

Attraverso la testimonianze di studenti e docenti, guidati dal “Centro di terapia dell' adolescenza” di Milano, l’articolo tratta l' attualissima e drammatica tematica del bullismo nelle scuole. Si deduce che quelli che nel gergo quotidiano chiamiamo “bulli”, tra gli adolescenti sono i cosiddetti “famosi”.Si diventa violenti, arroganti e si conquista la massa vantandosi dei propri difetti per emergere; ed essere considerati i più popolari.Esistono i bulli ed esistono le vittime. Esistono vittime che per sfuggire a questa scomoda etichetta o per assecondare il volere dei più potenti, diventano bulli a loro volta come in una sorta di catena.In questo scenario gli adulti risultano assenti e, agli occhi degli adolescenti, spesso sono solo in grado di minimizzare l’accaduto.Il Ministero della P.I. sta attuando un piano anti-bulli, con una campagna promozionale in cui si invitano i media a valutare gli effetti della diffusione di notizie di cronaca con protagonisti gli adolescenti. Il bullo vuole essere al centro dell’attenzione e spesso i moderni mezzi di comunicazione accelerano questo processo. Di contro è utile ricordare che la tecnologia, però, è probabilmente l'unico mezzo che ci permette di osservare un mondo, quello dei ragazzi, che rischia di essere ignorato.Il minacciare, il non restituire soldi avuti in prestito ecc, diventano gesti normali e, a volte, apprezzati, perché vi è solo la voglia di ottenere fama e celebrità.Molte scuole in Italia stanno cercando di reagire al fenomeno, come l' Ipsia di Saronno che nella propria campagna anti-bullismo ha cercato innanzitutto il coinvolgimento in prima persona dei genitori.

REVIEWER’S COMMENTS ON THE DOCUMENT:

L’articolo invita il lettore a riflettere sul fenomeno del bullismo legato al desiderio degli adolescenti di emergere e di diventare famosi.Spesso, sostiene l’autore, il bullo diventa tale perché ha paura di valere poco e quindi di essere poco riconoscibile in mezzo ai suoi pari. Spesso gli adulti sottovalutano il fenomeno e lo considerano solo come un atteggiamento esuberante, dando poco importanza alle conseguenze. Le moderne tecnologie ci hanno permesso di entrare un po’ di più nelle vite dei nostri figli, conoscendo le paure, le debolezze e le ingiustizie che quotidianamente vivono. Per questo motivo dobbiamo esserne grati, ma dobbiamo anche ricordare di valutare gli effetti della velocità dell’informazione che aumenta e duplica all’infinito i modelli seguiti dal bullo.Il mondo della scuola, che vive più da vicino il fenomeno, è oramai convinto che la strada più efficace per sconfiggere il fenomeno sia quello del coinvolgimento degli adulti e dei genitori in prima persona.

WHERE TO FIND IT:

www.repubblica.it

NAME OF THE REVIEWING ORGANISATION:

don Milani

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