Lifelong Learning Programme

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"I Am Not Scared" Project

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Case Studies

TITLE OF THE CASE STUDIES:

Meglio acquisire conoscenze o avere conoscenze ... ?

SCENARIOS OF BULLYING EVENT::
  • Direct bullying
CAUSES OF BULLYING EVENT::
  • Non-especific
FACTUAL DESCRIPTION OF THE BULLYING EVENT:

Durante il primo consiglio di classe, tenutosi nel mese di settembre, i docenti della classe 1AITI hanno lamentato una situazione di disagio all’interno del gruppo classe, rilevando problematiche legate al bullismo. Nello specifico si ha la presenza di un gruppo sempre maggiore di studenti che disturbano le lezioni, impedendo in tal modo di svolgere regolarmente il programma e di vivere in un clima sereno, creando problemi tanto ai docenti quanto ai compagni stessi.
• I principali soggetti coinvolti
Un gruppo di studenti della classe 1AITI (il gruppo dei provocatori)
Un gruppo di studenti della classe 1AITI (il gruppo delle vittime)
I docenti della classe
I genitori degli studenti
Il dirigente scolastico
Lo psicologo dello sportello CIC
La psicologa di raccordo
Il tipo di atti di bullismo messi in atto
1. hanno disturbato impedendo il regolare svolgimento delle lezioni da parte dei docenti
2. hanno impedito ai compagni di seguire serenamente le lezioni
3. hanno coinvolto e attirato nel “gruppo provocatori” un numero sempre maggiore di compagni del “gruppo vittime”
4. hanno manifestato comportamenti poco corretti e poco rispettosi nei confronti dei docenti
5. hanno sottratto soldi, merende, pen drive ai compagni del “gruppo vittime”
Il lasso di tempo
Il “gruppo provocatori”, per tutto il trimestre, ha avuto un comportamento di insofferenza verso le lezioni, i docenti e i compagni del “gruppo vittime”.

RESPONSE IMPLEMENTED:

Di fronte a tale situazione, i docenti dapprima singolarmente e poi confrontandosi fra loro, hanno cercato di trovare ed adottare varie strategie, in maniera tale che potessero individuare un punto di incontro con il “gruppo provocatori”e allo stesso tempo di migliorare il clima della classe e i rapporti tra il gruppo “provocatori” e il gruppo “vittime”. A tale scopo i vari insegnanti hanno adottato diverse strategie per far fronte al problema per esempio: continue verifiche senza preavviso, fare flessioni in classe (non nell’ora di educazione fisica), note di comportamento ma non sospensioni, insufficienze dovute ad una mancata applicazione dello studente,ecc. I singoli provvedimenti dei vari docenti hanno avuto poco successo, pertanto il coordinatore di classe ha richiesto un consiglio di classe straordinario con la presenza della dirigente scolastica, degli studenti e dei genitori, affinchè si potessero trovare delle soluzioni per risolvere i problemi legati alla classe. Si è pensato di intervenire periodicamente sulla classe attraverso varie convocazioni di genitori e studenti, in modo tale da tenere continuamente monitorata la situazione.
Si è pensato ad un intervento nella classe da parte dei Carabinieri per far conoscere agli studenti le norme e le regole della buona cittadinanza, e far capire loro in quali sanzioni potrebbero incorrere qualora non rispettassero tali norme.

IMPACT OF THE BULLYING ACTION:

A causa di un mancato studio, e del continuo disturbo delle lezioni da parte del gruppo “provocatori”, nella classe c’è una forte presenza di insufficienze tanto nella sfera del profitto quanto nella condotta.
Motivazione degli studenti
Secondo il gruppo degli studenti che disturba non è importante dedicarsi allo studio in quanto nella vita ciò che consente di emergere e fare carriera non è la preparazione bensì sono le raccomandazioni e le conoscenze…….
Risultati degli studenti (concentrandosi non solo sul bullo e sulla vittima, ma anche sugli spettatori)
Nonostante l’alto livello medio di intelligenza degli studenti i risultati sono insufficienti e il numero degli studenti del gruppo “vittime” coinvolti aumenta a spirale
Questione di integrazione scolastica
Il gruppo di studenti del gruppo “provocatori” si rifiuta di interagire sia con i compagni del gruppo “vittime” che con i docenti della classe.
Cittadinanza attiva
Nella classe si sono formati due gruppi: gli studenti del gruppo “provocatori” che disturbano (rubano soldi, usb, merende agli altri) e gli studenti del gruppo “vittime” (che subiscono passivamente questi atteggiamenti). Il gruppo “vittime” è sempre in numero minore e ha sempre meno forza di ribellarsi per avere i propri diritti, primo fra tutti poter seguire tranquillamente le lezioni.
Ambiente scolastico (es. Inclusione, democrazia, sicurezza, ecc..)
I due gruppi si scontrano continuamente, infatti il gruppo “provocatori” disturba ed emargina il gruppo “vittime”.
Non esiste democrazia perché è la legge dei forti che prevale
La classe risulta sempre molto sporca poiché si lanciano oggetti perfino contro anche gli insegnanti e si manomettono gli strumenti didattici come PC etc..

POINT OF VIEW OF VICTIM:

Mancata fiducia nello studio
Nel futuro non vedono possibilità di lavoro e di realizzazione personale
Sono stati informati delle problematiche inerenti la classe il dirigente scolastico, i genitori, lo psicologo dello sportello CIC e la psicologa di raccordo.
Si è pensato di creare una rete fra dirigente, docenti, genitori, psicologo e studenti; con lo scopo di capire che cosa induce gli studenti ad assumere tali atteggiamenti e poter intervenire con strategie didattiche ma soprattutto con un supporto da parte del team degli esperti esterni come gli psicologi, in maniera tale da eliminare il problema alla base.

POINT OF VIEW OF BULLYING STUDENT(S):

Mancata fiducia nello studio
Nel futuro non vedono possibilità di lavoro e di realizzazione personale per fare gruppo contro i più deboli che non la pensano come loro.

POINT OF VIEW OF OTHER STUDENTS:

consapevolezza di quanto è successo:
si rendono conto che il gruppo disturba ma non riescono a contrapporsi
percezione delle cause:
no
cosa hanno fatto e perché:
Si lamentano che non possono seguire le lezioni, di essere stati derubati, picchiati

POINT OF VIEW OF TEACHERS:

Considerate almeno I seguenti elementi:
• Consapevolezza della situazione
Cosa pensano i docenti della classe
La classe assume un atteggiamento fortemente negativo e irresponsabile, alcuni alunni nonostante i continui richiami da parte degli insegnanti continuano ad assumere un atteggiamento negativo, non permettendo talvolta il completo svolgimento delle lezioni
• Come sono riusciti a capire cosa stava succedendo,
Si tratta di una classe particolarmente vivace dal punto di vista comportamentale vista l’immaturità di alcuni elementi.
• Cosa hanno fatto
In un primo momento i vari insegnanti hanno adottato diverse strategie per far fronte al problema per esempio: continue verifiche senza preavviso, fare flessioni in classe (non nell’ora di educazione fisica), note di comportamento ma non sospensioni, insufficienze dovute ad una mancata applicazione dello studente, infine si è richiesto un consiglio di classe straordinario con la presenza di studenti e genitori.
Il Consiglio ha deciso di prendere provvedimenti disciplinari, che consistono nell frequenza obbligatorio degli sportelli pomeridiani in alcune discipline per due settimane, se la situazione non migliorerà verranno presi ulteriori provvedimenti disciplinari, impegnando gli alunni a svolgere lavori socialmente utili. La classe inoltre non parteciperà a nessun viaggio di istruzione o visita guidata.
Un alunno particolarmente vivace, visti i frequenti episodi in cui ha mostrato un atteggiamento negativo, fino a data da destinarsi non potrà muoversi durante la ricreazione, restando sotto la sorveglianza del docente interessato.
• Cooperazione ricevuta da altri insegnanti e dal dirigente scolastico
Si è avuta una forte cooperazione tra insegnanti e dirigente scolastico allo scopo di trovare delle strategie per far fronte agli atteggiamenti poco maturi e poco corretti degli studenti.

POINT OF VIEW OF SCHOOL DIRECTORS:

• Consapevolezza di ciò che è stava succedendo,
I docenti erano stati informati, già in occasione del Collegio docenti di settembre, del fatto che la Dirigente desiderava essere messa al corrente puntualmente di tutti i casi di difficoltà in ordine all’apprendimento oppure al comportamento.
• Ciò che è stato fatto
Dopo ripetuti interventi in classe da parte della dirigente e colloqui con studenti e famiglie, si è ritenuto utile organizzare un’assemblea di genitori, studenti e docenti per condividere una linea d’intervento precisa.
Ciò che si pensa sia necessario per migliorare la situazione
Si ritiene importante una comunicazione puntuale e regolare con le famiglie e la condivisione di una serie di interventi mirati (anche di tipo sanzionatorio, ma sempre in un’ottica educativa)

POINT OF VIEW OF THE PARENTS OF THE PUPILS INVOLVED:

• Se hanno notato ciò che stava succedendo,
i genitori degli alunni-bersaglio sapevano dai propri figli degli atteggiamenti di bullismo del gruppo dei forti mentre non tutti i genitori del gruppo dei forti erano a conoscenza della situazione che si creava in classe
• Se sono stati informati e da chi
i genitori degli alunni-bersaglio sapevano dai propri figli degli atteggiamenti di bullismo del gruppo dei forti dai docenti e
dalla dirigente

• Se hanno avuto la possibilità di modificare la situazione e come
I genitori di entrambi i gruppi sperano di interagire con i docenti e il dirigente per riuscire a far fronte a tale situazione

POINT OF VIEW OF THE COUNSELLOR IN THE SCHOOL:

• In caso di consapevolezza cosa hanno fatto,
Lo psicologo ha incontrato la classe solo una volta ed al momento non ha sufficienti elementi per dare un quadro più esaustivo del comportamento della classe. Dopo l’incontro della classe con i carabinieri è previsto un secondo incontro con lo psicologo referente dello sportello
• In caso di non consapevolezza cosa avrebbero dovuto fare
• Come si potrebbe migliorare la comunicazione e la cooperazione

POINT OF VIEW OF POLICY MAKERS:

La psicologa di raccordo avendo avuto un incontro con gli studenti ed alcuni genitori ha evidenziato la difficoltà di relazionarsi di uno studente con genitori separati essendo in una fase di “regressione” con bisogno di sentirsi al centro dell’attenzione determinando comportamenti negativi che manifestano la richiesta di aiuto.

CONCLUSIVE DEDUCTIONS:

La classe a causa della presenza di persone particolarmente vivaci e poco mature ha assunto un atteggiamento non corretto non solo nei confronti dei compagni ma anche dei docenti con conseguenti carenze nello studio. I docenti preso atto di tale situazione e incapaci di arginare i contrasti esistenti all’interno della classe fra il gruppo provocatori ed il gruppo vittime, hanno coinvolto la dirigente, i genitori, gli psicologi e gli alunni stessi per trovare le strategie adatte affinchè si possa recuperare un positivo clima della classe in cui poter svolgere e seguire tranquillamente le lezioni; con lo scopo di cambiare le idee degli studenti secondo i quali non è importante studiare bensì avere conoscenze.

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