Lifelong Learning Programme

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Database

TITLE OF DOCUMENT:

Protocollo di intesa Gruppo Interistituzionale Bullismo: protocollo di intesa per la realizzazione di azioni comuni per la prevenzione di comportamenti a rischio e la lotta al bullismo.

NAME OF AUTHOR(S):

ASL”VC” S.C. Psicologia
Istituti Comprensivi di Arborio,Asigliano,Vercelli
Nucleo Operativo e Radiomobile Carabinieri di Vercelli
Pastorale Giovanile Diocesana
Questura di Vercelli – Ufficio Minori
Scuole Cristiane paritarie di Ver

NAME OF PUBLISHER:

REGIONE PIEMONTE

LANGUAGE OF DOCUMENT:

Italian

LANGUAGE OF THE REVIEW:

Italian

KEYWORDS:

Protocollo di intesa Gruppo Interistituzionale Bullismo - azioni congiunte - finalità - prassi operativa - prevenzione

DOCUMENT TYPOLOGY:

Web Article

TARGET GROUP OF PUBLICATION:

Parents, Policy Makers, Teachers, Researchers, Young People, School Directors.

SIZE OF THE PUBLICATION:

Not relevant

DESCRIPTION OF CONTENTS:

Finalità
1. Offrire al personale dei partners sottoscrittori un supporto tecnico-scientifico per attuare forme di prevenzione e di intervento dei comportamenti a rischio e dei fenomeni di bullismo;
2. Ottimizzare l’utilizzo da parte dei partners firmatari, delle risorse disponibili, secondo piani di lavoro congiunti che rispondano agli obiettivi prioritari di prevenzione e contrasto al bullismo, in conformità ai rispettivi ordinamenti;
3. Concretizzare gli obiettivi e le finalità del presente accordo in azioni tangibili sul territorio.
4. Favorire la collaborazione interistituzionale e la partecipazione di ulteriori soggetti,
5. Veicolare le esperienze migliori realizzate sul territorio regionale, nazionale in modo da accrescere la cultura del dialogo.
6. Sensibilizzare l’opinione pubblica alla diffusione di una cultura della cooperazione come modello alternativo a quello della prepotenza.
7. Verificare entro 6 mesi dall’inizio dell’anno scolastico 2008/2009 la possibilità di costituire un gruppo di lavoro tecnico che operi sulla prevenzione del disagio scolastico.
Prassi operativa:
a. creazione di una scheda di segnalazione casi che verrà distribuita presso le scuole coinvolte nella sperimentazione;
b. individuazione di un insegnante referente del disagio per ogni istituto comprensivo che avrà la funzione di “trait d’union” tra il gruppo di lavoro e l’istituto stesso con i seguenti compiti operativi:
- far circolare le informazioni ricevute nell’ambito dello svolgimento del proprio ruolo;
- partecipare attivamente secondo il calendario prestabilito alle riunioni del gruppo di lavoro;
- supportare i colleghi nella compilazione della scheda di segnalazione;
- raccogliere le segnalazioni del proprio istituto;
c. compilazione delle schede di segnalazione individuali > ad opera di qualsiasi insegnante che viene a contatto con situazioni di disagio ed in collaborazione con l’insegnante referente del proprio istituto comprensivo;
d. il gruppo di lavoro raccoglierà ed analizzerà le segnalazioni provenienti dalle scuole ed opererà secondo gli obiettivi su definiti.
Il gruppo di lavoro avrà una durata sperimentale di sei mesi a decorrere dall’inizio dell’anno scolastico e si incontrerà periodicamente, una volta al mese per due ore circa.

REVIEWER’S COMMENTS ON THE DOCUMENT:

Considerato che ogni scuola deve assumere l’impegno e la responsabilità dell’apprendimento di ciascun studente e orientare il suo operato alle regole della trasparenza, della partecipazione e del rispetto dei singoli,il tentativo del progetto mira a sviluppare o rafforzare in ognuno dei componenti - dal dirigente scolastico al personale amministrativo, dai docenti agli alunni e alle loro famiglie - il senso dell’appartenenza ad una comunità in rapida evoluzione .Questo passaggio richiede a tutti i cittadini e in particolare ai giovani, capacità di ascolto e di intervento, nel rispetto della libertà di tutti, in una dimensione locale, nazionale ed internazionale, come luogo di relazioni e conoscenza, di incontri culturali, di pratiche sociali, di solidarietà. Inoltre è intenzione di questi enti intensificare l’azione già intrapresa utilizzando le opportunità formative ed educative che possono nascere da una sinergia di intenti tra il suddetti partners per contrastare e prevenire fenomeni di bullismo o atteggiamenti che configurano reati, pertanto penalmente perseguibili.

NAME OF THE REVIEWING ORGANISATION:

don Milani

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